
P come PER-DONO
Per-donare è nel suo significato essenziale il puro atto di donare senza ulteriori fini senza nessuna logica di opportunità o convenienza o altro desiderio che non sia la liberazione Il donare in questo modo genera comprensione e consapevolezza di sé, di altri e di altro.
Daniel Lumera da molti anni si occupa di studiare gli effetti benefici del perdono, ha creato l’ International School of Forgiveness (I.S.F.), un progetto formativo interamente dedicato alla divulgazione di una nuova idea ed esperienza di perdono, inteso in senso laico e universale, per la trasformazione degli individui, delle relazioni, della società e per la risoluzione dei conflitti tra stati, popoli, etnie e religioni.Studi scientifici sugli effetti positivi e le tecniche del perdono gli hanno consentito collaborazioni con università e istituzioni sanitarie, nel 2013 è l’unico ricercatore italiano selezionato per pubblicare nel Report Mondiale sull’Educazione Superiore della Global University Network for Innovation dell’UNESCO.
Dagli studi effettuati è nata la SCIENZA DEL PERDONO destinata ad avere un impatto sociale ed educativo sempre maggiore. In un’ottica dell’evoluzionismo darwiniano il perdono è stato considerato come un comportamento funzionale alla sopravvivenza della specie.
Il processo del perdono e l’allenamento neuronale che ne consegue permette di sviluppare capacità, abitudini e attitudini fondamentali nella sfera personale relazionale e sociale: trasformare i problemi risorse, gestire i compiti sviluppando empatia matura.
Lumera sostiene che la capacità di saper donare inizia dal coraggio di fare tre promesse a se stessi per LIBERARCI.
Prometto di assumermi la totale responsabilità della mia vita. La parola responsabilità in questo caso arriva dall’inglese, il termine ability to respond, innesco quindi la capacità di darci una risposta. Per fare questo dobbiamo lavorare principalmente sui nostri bisogni interiori, più autentici, promettendoci quindi di essere abili a rispondere i nostri bisogni.
Prometto di essere disponibile al cambiamento in qualsiasi forma si presenti. Significa lavorare sull’accoglienza…… così come un grande amore rischia di diventare il possesso, anche un grande dolore può diventare una gabbia e causerà ancora più sofferenza. Essere disponibili al cambiamento significa non avvinghiarsi alle cose accogliere le trasformazioni. (vedi articolo Antifragilità)
Prometto di avere il coraggio di osare scegliendo di vivere la vita che io sento giusta per me e non quella che gli altri sentono adeguata per me.
Perdonare è imparare ad ascoltare la voce del nostro spirito avere il coraggio di seguirla indipendentemente da ciò che le persone pensano senza avere paura di deludere di essere giudicati osare significa riconoscere i propri talenti ed essere capace di esprimerle a realizzarli.
Rispetto alla cura del perdono sono ormai molte le pubblicazioni scientifiche che espongono i benefici ottenuti grazie al perdono.
Sistema immunitario e cardiovascolare: il perdono agirebbe sulle attività della HPA e sulla produzione di cortisolo migliorando il sistema immunitario a livello sia cellulare che re neuroendocrino e cardiovascolare.
Sistema nervoso centrale il perdono ha un ruolo importante nella regolazione dell’umore del sonno della temperatura con Tonia dell’appetito e della sessualità.
Salute mentale, alcuni studi hanno provato che il perdono riduce l’ansia, aiuta a tenere a bada fobie attacchi di panico limita l’uso di farmaci e si dimostra efficace per gestire stress ed emozioni sgradevoli.
Relazioni felici durature e consapevoli. L’attitudine al perdono crea relazioni più durature garantendo un maggior sostegno sociale poichè aumenta la capacità di gestire efficacemente i conflitti, predisponendo una comunicazione chiara e assertiva e non giudicante.
Molte università a livello internazionale stanno continuando a condurre interessanti studi sulle aree cerebrali coinvolte nel perdono evidenziando il complesso network che si attiva nel cervello quando è in corso il processo del perdono. Per vedere evidenze scientifiche potete provare a fare una ricerca online.
Riflessione
La società odierna è in gran parte il risultato di una visione antropocentrica della vita, una sorta di percorso evoluzionistico guidato principalmente dal senso di riuscita dalla competizione che giustifica violenze, soprusi, stili comunicativi direttivi e aggressivi. Questo sistema non sarà possibile cambiarlo Poiché ha consentito anche “molte innovazioni di successo “. Se alla base però ponessimo un processo evolutivo in cui la principale forza è l cooperazione e l’interconnessione saremmo costretti a per-donare, ovvero connetterci con l’altro, accogliere la diversità.
Nell’ottica dell’evoluzionismo non sopravvive soltanto il più forte o il più intelligente ma la specie che meglio riesce ad adattarsi ai cambiamenti. Il perdono non solo sviluppa la capacità di adattamento ma è cambiamento stesso, che potrebbe produrre un senso di gentilezza nel mondo piuttosto che il senso di odio.



